mercoledì 14 luglio 2010

PREMIO DARDOS


mi ha fatto moltissimo piacere, cara Alice, che tu mi abbia pensata per questo premio, dedicato ai blog che dimostrino "impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali".
non mi sembra in fondo di aver fatto nulla per meritarlo, ma lo accetto con gioia come se fosse un "buon proposito" per quello che vorrei fosse il mio blog.
certo è che è un pezzo importante di me stessa, un luogo virtuale in cui ho vissuto un periodo intensissimo della mia esistenza. cos'è un blog, si potrebbe dire. è in realtà grazie ad esso, ma soprattutto a voi (non sarebbe servito a nulla il mio blog senza di voi), che sto scoprendo pieghe nascoste della mia anima, diversi modi di intendere il profondo miracolo della vita, tutti giusti, alcuni distorti, nessuno veramente sbagliato.
grazie a questo blog ho aiutato me stessa. non pretendo di aiutare gli altri. ma mi sono salvata, perchè qualcuno cui ero molto vicina l'ha trovato e mi ha sostenuta in un momento in cui credevo di morire.
tutte le parole che si gettano nel vento ritornano. tutte le goccie gettate nel mare le beviamo come acqua di sorgente.
per cui giro con piacere questo premio a delle bloggers che, più o meno silenziosamente, seguo e stimo.
persone con un cuore così grande che lo sanno dilatare persino allo spazio inconsistente di internet. un cuore enorme che riempie di se stesso anche ciò che non ha corpo.
grazie a tutte, ragazze! e ricordatevi che per ritirare il premio dovete a vostra volta assegnarlo ad altri 15 blog che ritenete meritevoli.
un grazie immenso ad Alice ed a tutte voi.


giro il premio a :


Musidora

Kiara

.fighter.

Martita

edward scissorhands

vale84

alice ***

Martina

Veggie

Mari

Lovetobebones

...e le altre a seguire :)

leggera

leggera.
proprio così, leggera:
e non c'è bisogno di digiunare per esserlo.

lunedì 12 luglio 2010

sono un fiammifero

se mi toccano, rabbrividisco. avvampo e vorrei fuggire.
se mi parlano, rimango stupita del suono delle mie e delle loro parole.
se sbaglio, è l'ennesima volta.
se non sbaglio, ci sarà un'altro sbaglio.
se sono felice, mi permetto di sentire la mia vena di malinconia.
se il mondo mi si presenta davanti, lo affronto con gioioso pessimismo.
la mia amica mi acceca col suo meraviglioso ottimismo.

sono un fiammifero.

venerdì 9 luglio 2010



"fa che venga la guerra prima che si può


fa che sia pulita, come una ferita


piccina picciò


fa che sia breve, come un fiocco di neve


e fa che si porti via


la mala morte, la malattia


fa che duri poco e che sia come un gioco"
























" e poi perdona tutti quanti,

tutti quanti tutti quanti tranne qualcuno

e quando poi sarà finita fà che non la ricordi nessuno"





giovedì 8 luglio 2010

c'è una ragazza nuova

in comunità è arrivata una ragazza nuova. magrissima, da fare impressione. ovviamente, non mangia nulla. uno joghurt a pranzo e uno a cena. ci guardava dal capo estremo del tavolo con due occhi indagatori mentre mangiavamo. mi si stringe lo stomaco a pensare che una volta anche io ero così.
per la prima volta da tanto tempo devo confrontarmi con una magrezza del genere. per la prima volta, non riesco a trovarla bella. mi ispira solo un'istintiva paura.

parla tanto, ma solo di cibo. seguita a ripetere che pesa 38 chili e che è
malata da 5 anni. e poi che vorrebbe mangiare ma non riesce. e poi centinaia di altre parole simili. cibo, dimagrire, peso. ancora e ancora.
E non ho mai visto degli occhi vuoti in quel modo. di sguardi disperati ne ho visti tanti, mal suo non è disperato. non è triste. ha gli occhi di una bambola. sembrano una cortina che sta lì sola e fragile a coprire il niente.

mi hanno spostata di camera e mi hanno messa da sola con lei. da un
lato questo mi rende orgogliosa, perchè le nuove vengono messe solo
con chi si è dimostrato avanti nel percorso, o per lo meno capace di reggere al peso dei primi giorni...però così facendo mi
hanno tolto da due mie amiche carissime, una delle quali è in camera con me da sempre, dal primo giorno...ci siamo viste entrambe cambiare e siamo diventate come sorelle...la
sera, chiaccheravamo, ci facevamo i "grattini", scherzavamo e discutevamo
fino a tardi...
e ora...ora sono stata messa in compagnia di questa ragazza così simile alla me di prima, altrettanto lontana, anni luce, dal mondo.

mi mette un po' a disagio. non ci crede che sono ancora lievemente sottopeso.
ieri sera mi continuava insistentemente a chiedere qual'è stato il mio peso minimo.
io le ripetevo che queste cose non sono importanti, che ciò che conta di più che
io sia qui, che lei sia qui. come persone e non come patologie. alla fine ho ceduto e le ho detto il mio peso minimo: 40 e lei ha risposto
che in effetti non era un peso basso. che desolazione ho sentito, alora. come se
davanti a lei non avessi più il diritto di dire: Ho sofferto. come se non fossi mai
stata "abbastanza anoressica".
credevo di averle messe via, certe cose. ma ho paura che con lei ritornino.
io la capisco e la voglio aiutare. ma l'istinto mi dice di tenerla lontana.

mangio, lavoro, rido e passo oltre. ma ci sono i suoi occhi illusori dall'altra parte del tavolo. i suoi occhi, antico ingannatore sortilegio.

lunedì 5 luglio 2010

energia?

stanca e accaldata.

stanca. perchè lavoro e dormo poco e mi muovo sempre.
serena, perchè sono stanca per un motivo che non è la denutrizione.
c'è qualcosa nell'aria che è come un coktail di energia.
è l'energia dell'universo.
le nostre menti sono come le periferiche di questo enorme server comune ch'è il mondo. tutto collegato. tutto condivisibile, esprimibile, stampabile, taggabile: non siamo soli come gli atomi che cadono nel vuoto.

domenica 4 luglio 2010

felice

sto scalando l'antidepressivo.
cali d'umore, soprattutto la sera, scrosci insensati di pianto, angoscia talvolta.
eppure: continuo ad essere felice.
così, felice. venerdì sono andata a una festa e la Pulce diceva non ballare, sembrerai una cretina.
non abbracciare quella persona, non ridere, e togliti quel sorriso ebete dalla faccia, oh, quanto sei scema.
semplicemente l'ho lasciata a sgolarsi a vuoto. ed ho passato una serata così bella come mai ne avevo passate da....anzi. forse di così belle non ne avevo passate mai.
e girare, girare per le strade o sedermi dopo cena sulla rugosa panchina di legno del cortile della comunità a prendere il fresco, sentendomi semplicemente felice, senz'altre parole di contorno...
credevo che fosse merito tutto delle mie famose goccie della felicità. semplicemente faccio fatica a reggere l'idea di stare bene(per questo gli scoppi di pianto).
e invece, lo sto scalando e scopro giorno per giorno che impegnandomi posso essere felice anch'io.
felice, senza compromessi.
felice anche con le lacrime. anche con il sonno. felice. punto.